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Vecchietto ti odio

Sottotitolo: due buoni motivi in più per convincersi che i vecchietti spesso, lungi dal meritarsi rispetto, andrebbero confinati.

 
Stamattina mi sono svegliato con un mal di gola orrendo, per cui decido che è meglio passare dal dottore a farmi dare un'occhiata.
Arrivo nella sala d'attesa e ovviamente ci sono due vecchietti davanti a me. Mi girano perchè non sto bene, e perchè ho furia (devo andare a lavoro, farò ritardo), ma aspetto il mio turno. Proprio mentre aspetto che il secondo esca dall'ambulatorio, entra nella sala d'attesa una vecchiettina. Saluto e quella inizia a lamentarsi che c'è sempre fila e io - per evitare di rispondergli male - gli rispondo con un paio dei miei migliori mugugni. Appena la porta dell'ambulatorio si apre la vecchiettina sfodera uno scatto da centometrista e si fionda davanti a me. Gentilmente le faccio notare che ci sono prima io ma quella dice tranquillamente che deve solo chiedere una ricetta. Fosse stata più giovane l'avrei fatta fuori, ma d'altronde è una vecchietta, bisogna portare rispetto... Così aspetto. Naturalmente la ricetta è una cosa complessa, e ci vuole un quarto d'ora (io devo andare a lavorare!) prima che la signora esca, ovviamente senza ringraziare per averla fatta passare. La mia visita è rapida, in cinque minuti sono fuori. Esco dall'ambulatorio, e chi ti trovo in sala d'attesa? La simpatica vecchiettina che tranquillamente è seduta a chiacchierare nella sala d'aspetto. Vecchiettina bastarda, ma allora mi pigli per il culo? La prossima volta che un vecchiettino tenta di passarmi davanti, foss'anche in fin di vita, lo stendo a mazzate.
Con le palle ancora più girate mi metto in viaggio verso il mio ufficio. All'altezza di San Vito una macchina mi taglia la strada brutalmente, entrando da una stradina laterale. La carreggiata contraria è occupata, quindi devo inchiodare per non spiaccicarmici dentro. Gli suono e lo mando mentalmente (o anche non mentalmente?) a fanculizzarsi, lui e tutta la sua gente. Questo non si scompone e si piazza nel mezzo della strada a trenta all'ora, fermandosi agli incroci (anche quelli in cui ha la precedenza). Sono già in ritardo di mezz'ora, e dopo un chilometro di quest'andazzo lo sorpasso con una manovra che dovrebbe essere punita dal codice penale. Appena finito il sorpasso mi guardo indietro per capire chi poteva essere un deficente del genere. Ovviamente, un vecchiettino. Ora dico, ma non si può togliere la patente a uno che è incapace perfino di di portare un cane a pisciare?
Non sono razzista, ma a volte penso che la libertà dei vecchiettini andrebbe limitata.

Pubblicato il 20/8/2007 alle 14.33 nella rubrica pensieri sparsi.

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